Perché è importante avere la polizza Coltivazione Cave?
La fideiussione tutela l’ente pubblico contro:
- mancato ripristino o riqualificazione dell’area estrattiva;
- danni ambientali derivanti dall’attività;
- inadempienze rispetto agli obblighi stabiliti nell’autorizzazione estrattiva.
Se l’azienda non ottempera a tali obblighi, l’ente può escutere la garanzia per ottenere i fondi necessari agli interventi di recupero
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Domande frequenti
Che cos’è la fideiussione per la coltivazione delle cave?
È una garanzia obbligatoria richiesta da Regioni, Province o Comuni alle imprese che svolgono attività estrattiva (sabbia, ghiaia, marmo, calcare, argilla, ecc.), per assicurare il ripristino ambientale e la messa in sicurezza del sito una volta conclusa l’estrazione.Perché è obbligatoria questa garanzia?
Perché l’attività estrattiva ha un impatto significativo su ambiente e paesaggio.La fideiussione garantisce che l’impresa rispetti tutti gli obblighi indicati nell’autorizzazione, compreso il piano di recupero ambientale, evitando abbandono dei lavori o danni al territorio.
Quali obblighi copre la fideiussione?
La garanzia copre:- i costi del ripristino ambientale (rimodellamento terreno, copertura vegetale, riqualificazione paesaggistica);
- la messa in sicurezza del sito estrattivo;
- eventuali danni a terzi o infrastrutture derivanti dall’attività;
- l’adempimento delle norme ambientali e delle prescrizioni dell’ente pubblico.
Qual è il quadro normativo di riferimento?
L’obbligo si fonda su:D.Lgs. 117/2008 (attuazione direttiva 2006/21/CE su rifiuti e attività estrattive);
D.Lgs. 152/2006 – Testo Unico Ambientale;
Leggi regionali in materia di cave (normativa principale e vincolante);Chi può richiedere questa fideiussione?
Sono tenuti a prestare la garanzia:- imprese estrattive;
- società che producono materiali inerti;
- concessionari di cave, miniere o torbiere;
- cooperative o consorzi che gestiscono attività di escavazione.
Quando può essere escussa la garanzia?
L’ente pubblico può escutere la polizza se l’impresa:- non esegue il ripristino ambientale;
- abbandona la cava senza messa in sicurezza;
- non rispetta le prescrizioni dell’autorizzazione;
- provoca danni ambientali o a terzi non ripristinati.